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Denominazione |
Operatori di Pace – Campania |
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Sede legale |
Via Villanova, 31; 80123, Napoli |
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Telefono |
+39 349 2914251 |
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P. A. N. E. : Peace Action and Non-Violence Education Educazione
alla Azione di Pace, Diritti e Nonviolenza |
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Il Progetto di educazione alla azione di pace consiste essenzialmente in una proposta mirata di acquisizione di strategie, tecniche ed ipotesi metodologiche nel campo della gestione dei conflitti, della risoluzione delle controversie e della costruzione della fiducia in ambienti sociali compositi e/o conflittuali. Tale proposta si pone l’obiettivo generale di contribuire alla crescita personale e professionale degli insegnanti beneficiari, fornendo loro strumenti utili all’azione di pace e all’acquisizione della teoria e della prassi della nonviolenza, considerata non solo quale motivo ispiratore ma anche e specificamente quale percorso operativo di fondamentale rilevanza nella gestione dei conflitti e nella risoluzione delle controversie, in ambito scolastico o extra-scolastico. Complementare a tale indicazione, si sviluppa poi l’approfondimento sui diritti umani, a partire da una lettura facilitata della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui nel 2008 ricorre il sessantesimo anniversario. Obiettivo specifico della proposta è quello di mettere a disposizione un bagaglio cognitivo ed emotivo centrato sui temi fondamentali della pace, dei diritti e della nonviolenza, sviluppando le competenze di partenza e maturando nuove acquisizioni. Tale percorso sarà sviluppato intorno a tre nuclei teorico-pratici portanti: 1) pace e nonviolenza per la gestione costruttiva dei conflitti; 2) libertà e diritti per la risoluzione alternativa delle controversie; 3) solidarietà e culture per il lavoro di costruzione della fiducia; a loro volta centrati su tre vettori di approfondimento: a) ambiti di riferimento (pace, libertà e solidarietà); b) strumenti teorici e pratici per la ricerca-azione (nonviolenza, diritti, intercultura); c) terreni di sperimentazione (Conflict Management; Alternative Dispute Resolution; Confidence Building). L’approfondimento, che può essere complementare o alternativo, sui Diritti Umani e la D.U.D.U. mira a costituire le base di riferimento di questo discorso e a fornire i necessari strumenti teorici e pratici per un approfondimento e una contestualizzazione di queste strategie. Il percorso proposto si avvarrà di una metodologia formativa aperta, partecipata e innovativa (basata sull’adozione dell’Open Space Technology e del percorso di apprendimento della Scala S) e utilizzerà strumenti di formazione adeguati alle esigenze dei destinatari (discussioni, simulazioni, applicazioni software e multimediali, proiezioni audio/video, nonché F.A.D. in skype conference ove richiesto). Tale modalità di intervento e la strumentazione adottata mirano a rafforzare il contenuto partecipativo e ridurre al minimo potenziali gap di accesso al percorso formativo al fine di potenziare ed estendere i vettori di fruibilità della proposta qui dettagliata. |
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4. Programmazione Descrittiva |
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Fase |
Obiettivo specifico |
Azioni |
Attività |
Strumenti di Valutazione |
Metodologie |
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Start-up |
1.Conoscenza ed Impostazione dei Presupposti della Fiducia
2.Esplorazione dei Bisogni e delle Aspettative dei Beneficiari
3.Condivisione della Metodologia e Strumentazione formativa |
1.Presentazione
2.Ricognizione
3.Impostazione |
1.Gioco di Presentazione tra Facilitatori e Beneficiari
2.Somministrazione di un questionario semi-strutturato sulle aspettative
3.Presentazione in power-point della Metodologia, Bibliografia, Attività |
1. Feed-back immediato dei beneficiari
2. Questionario semi-strutturato
3. Discussione stimolata dalla presentazione in power point |
Lo start-up prevede l’adozione di metodologie facilitative (di conoscenza interattiva e presentazione software) |
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Pace e Non-violenza: Gestione Costruttiva dei Conflitti |
1.Analisi del conflitto come elemento ineludibile ma controvertibile
2.Conoscenza del nesso tra conflitto e guerra e “nuove guerre” della contemporaneità
3.Strategie per la trasformazione costruttiva dei conflitti ed esempi |
1.Analisi comparata dei conflitti (sociale economico culturale politico)
2.Discussione orientata
3.Role plays (simulazioni e giochi di ruolo) |
1.Discussione in forma di Open Space con confronto sulla tematica del conflitto / dei conflitti
2.Proiezione video sulle dinamiche dei conflitti e confronto collettivo (Mary Kaldor)
3.Role plays su casi di conflitto noti: Balcani, Maghreb-Mashrek, M. Oriente |
1. Report parziale di open space
2. Discussione orientata dalla proiezione video
3. Discussione tra i beneficiari stimolata dai role- plays |
Il modulo di gestione costruttiva prevede discussioni in forma di Open Space e casi di studio con metodologia interattiva |
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Libertà e Diritti: Risoluzione Alternativa delle Contro-versie |
1.Diversificazione del proprio bagaglio comunicativo
2.Conoscenza delle diverse strategie di problem solving
3.Approfondimento delle diverse ipotesi di ADR (Altern.ve Dispute Resolution) |
1.Simulazioni sulle diverse forme di comunicazione
2.Discussione ed Esercitazione (brainstorming)
3.Role plays (simulazioni e giochi di ruolo) |
1.Presentazione di esempi sulle diverse forme di comunicazione
2.Discussione in forma di Open Space con esercitazione
3.Role plays su casi di controversie |
1. Feed-back immediato agli esempi proposti
2. Report parziale di open space
3. Discussione stimolata dai role plays |
Il modulo sulla risoluzione delle controversie prevede forte interazione e problem solving |
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Solidarietà e Culture: Costruzione della Fiducia |
1.Elaborazione della tematica inter-etnica e inter-culturale
2.Strategia possibili di mutuo beneficio (win-win)
3.Lavoro di Pace e Confidence Building: esempi e strategie |
1.Discussione e orientata
2.Esercitazioni e role plays sul modello win-win
3.Riflessione su esempi concreti di mediazione |
1.Proiezione video sull’inter-cultura e confronto collettivo (Tony Gatlif)
2.Role plays su alcuni casi di strategie win-win
3.Discussione in forma di Open Space con esempi concreti |
1. Discussione orientata dalla proiezione video
2. Discussione stimolata dai role plays
3. Report parziale di open space |
Il modulo di confidence building prevede discussioni in Open Space e casi di studio a metodologia interattiva |
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Evaluation |
1.Verifica del soddisfacimento delle aspettative
2.Verifica ipotesi di sedimentazione |
1.Ricognizione
2.Trasferimento |
1.Somministrazione di questionari di valutazione e auto-valutazione
2.Approntamento ipotesi trasferimento |
1. Questionario semi-strutturato di verifica finale
2. Istant report (finale) e indicazioni di trasferimento |
La valutazione prevede l’adozione di modelli di conoscenza reciproca e feed-back |
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Oggetto |
Argomento |
Finalità |
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Presentazione |
Illustrazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani [D.U.D.U] proclamata dall’A. G. ONU il 10 12 1948 e presentazione dei 4 corpi tematici in cui si raccolgono i 30 articoli: a) diritti della persona in quanto soggetto inviolabile; b) diritti della persona in quanto parte di gruppi sociali; c) diritti civili e politici; d) diritti economici e sociali |
Conoscenza dei principi, valori e diritti contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani [D.U.D.U], verifica circa l’efficacia delle garanzie, protezioni e tutele previste e ricognizione circa la sua indiscutibile modernità quale caposaldo della protezione della dignità della persona da ogni forma di discriminazione o abuso. |
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Articoli 1-3 D.U.D.U |
Ricognizione sugli aspetti inviolabili della persona e sulle componenti base del vivere civile: tolleranza, comprensione, empatia, cooperazione e accoglimento delle differenze possono essere interpretati sulla scorta delle esperienze personali di ciascuno. |
Approfondimento sul significato attuale dello spirito di “fratellanza”, di “inviolabilità” e di “rispetto” della pari dignità in cui tutti gli uomini sono chiamati a vivere, quali basi della convivenza civile e del mantenimento della pace |
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Articoli 4-6 D.U.D.U |
Riflessione sulle vecchie-nuove forme di oppressione che affliggono le società contemporanee (sfruttamento delle donne, dell’infanzia, del lavoro) quali moderne forme di segregazione e sfruttamento. |
Approfondimento sul tema dell’oppressione in tutte le sue varianti (anche in riferimento alla esperienza dei destinatari) sia in chiave storica (colonialismo) sia di attualità (trattamenti inumani/degradanti). |
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Articoli 7-11 D.U.D.U |
Affermazione dell’uguaglianza di tutti di fronte alla legge, del diritto universale a un giusto processo, a non essere sottoposti ad alcuna forma di trattamento violento, inumano o degradante e la fondamentale tutela dell’integrità della persona umana. |
Riconoscimento del carattere universale del principio di inviolabilità della persona, anche alla luce delle modifiche al diritto interno dei singoli Stati determinato da questi articoli e del loro accoglimento in altri documenti/convenzioni internazionali |
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Articoli 12-15 D.U.D.U |
Riflessione sul principio di libertà individuale, dalla libertà di movimento al diritto di cittadinanza, con particolare riferimento alle moderne forme di violazione o di tutela della privacy e della sfera personale |
Il tema consente un approfondimento sulle moderne forme e norme di tutela della privacy ma anche una riflessione sulla condizione dei perseguitati a motivo della propria condizione soggettiva (rifugiati) |
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Articoli 16 e 25 DUDU |
Riflessione sul tema della libertà individuale nella costruzione di una propria sfera affettiva, diritto a formare una famiglia e protezione del matrimonio e dell’infanzia. |
Il tema consente l’elaborazione di diversi spunti di riflessione, sulla tutela e il ruolo sociale della famiglia, sulla protezione dei figli e sulle libertà e i diritti della donna. |
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Articoli 17-19 D.U.D.U |
Ricognizione intorno ai diritti soggettivi connessi con le più fondamentali libertà personali, sia di ordine materiale (diritto alla proprietà) sia di ordine morale (diritto alla libertà di pensiero, coscienza e religione) |
Il tema riconduce a quello degli articoli 12-15 e consente una riflessione mirata sulle libertà inviolabili della persona e sui casi, storici e presenti, di violazioni sistematiche delle libertà fondamentali |
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Articoli 20-22 D.U.D.U |
Riflessione intorno ai diritti sociali della persona umana e alla sua libertà di relazione, di associazione e di partecipazione alla vita politica del proprio paese anche attraverso l’esercizio del diritto di voto. |
Approfondimento storico e concreto delle tappe di progressiva conquista e realizzazione di tali diritti, sia di carattere individuale sia collettivo (emancipazione e auto-determinazione) ex Patti del 1966 |
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Articoli 23-25 D.U.D.U |
Il tema del diritto al lavoro in quanto fonte di sostentamento individuale, mezzo di realizzazione del lavoratore e garanzia del benessere proprio e della propria famiglia. |
La lettura di questi enunciati consente una riflessione sulla violazione dei diritti economico-sociali, un approfondimento sul c.d. “sviluppo ineguale” e il ruolo dell’OIL. |
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Articolo 26 D.U.D.U. |
L’articolo 26 richiama il diritto alla istruzione e sollecita la responsabilità dei genitori in merito al percorso formativo dei propri figli. |
L’articolo fornisce spunti per parlare della tutela dell’infanzia e dell’educazione come leva di promozione sociale e culturale. |
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Articolo 27 D.U.D.U. |
L’articolo 27, in linea con il precedente, richiama la promozione della crescita culturale e la partecipazione della persona al progresso scientifico e tecnologico generale. |
L’articolo fornisce spunti per parlare del progresso scientifico e tecnologico, il ruolo delle nuove tecnologie nelle società contemporanee e lo sviluppo culturale. |
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Articoli 28-30 D.U.D.U |
Si ribadiscono il diritto soggettivo a vivere in pace e il dovere di contribuire a un ordine sociale rispettoso di tali diritti e libertà. |
Approfondimento (storico e culturale) sul pensiero e la prassi della nonviolenza, con rif. al caso italiano: Capitini Dolci del Vasto |
Il carattere innovativo della proposta si manifesta in due direzioni: quella dell’innovazione rispetto a strategie di intervento già note e quella rispetto alle modalità di azione in quanto determinate da uno specifico bisogno professionale e di contesto. In tal senso, il progetto non solo si propone l’obiettivo di consolidare un sistema di “buone pratiche” nel settore della formazione per formatori impegnati nell’ambito della gestione dei conflitti e delle controversie, e, più in generale, del lavoro su pace e diritti, ma punta anche a rafforzare il lavoro di rete ed in rete con altri soggetti del terzo settore impegnati all’interno del medesimo orizzonte di valori e di impegno, intervenendo con modalità nuove su un bisogno sociale specifico.
Quanto al primo ambito, la proposta formativa si caratterizza soprattutto per due aspetti: la combinazioni di ipotesi formative complementari che è necessario trattare insieme per offrire una panoramica adeguata del lavoro di educazione alla pace e ai diritti degli insegnanti in tutta la sua articolazione e complessità (lavoro “multi-tasking”), come chiaramente mostrato dalla combinazione di contenuti valoriali (pace, nonviolenza, diritti) e operativi (gestione dei conflitti, risoluzione delle controversie, costruzione della fiducia); l’adozione di una metodologia aperta, particolarmente adeguata a stimolare una formazione partecipata ed orizzontale, funzionale al raccordo di rete con esperienze analoghe e in grado di rispondere al bisogno di aggiornamento professionale del personale docente, come mostrato dall’adozione della metodologia di “Open Space” e dall’applicazione di un percorso di apprendimento progressivo detto di “Scala S” .
Quanto al secondo ambito, la proposta formativa si preoccupa di rispondere al bisogno formativo diffuso e differenziato nonché alle particolari esigenze del personale impegnato nella scuola, non solo mediante l’utilizzo di una strumentazione formativa ampia (con biblio-grafia, video-grafia e una collezione di simulazioni attraverso le quali viene direttamente sperimentata l’ipotesi teorica di partenza, con esplicita proiezione del percorso teorico sulla ricaduta operativa), ma anche mediante applicazione di una strumentazione tecnologica e multimediale in grado di garantire pieno accesso tanto ai soggetti portatori di bisogni specifici quanto ai destinatari impossibilitati a partecipare fisicamente alle attività previste (ad esempio, personale non operativo sul territorio o distaccato, con specifico riferimento al lavoro di costruzione di rete nell’area flegrea e non solo), per il tramite dell’utilizzo della metodologia FAD (Formazione a Distanza), delle skype conference e con la messa in rete del materiale formativo.
Riferimenti video-bibliografici minimi:
Si suggeriscono alcuni testi di riferimento:
Neier A.: “La legge della guerra. Brutalità, Genocidio e Lotta per la Giustizia”. Milano 2000
Singer P.W.: “I signori delle mosche. L’uso militare dei bambini nei conflitti”. Milano 2006
ICS: “Pensare la violenza. Atrocità di massa, Tortura e Riabilitazione”. Roma 2003
ICS: “Percorsi delle vittime di Tortura in Italia. Fattori di Rischio e Protezione”. Roma 2003
A.Pentini A.: “La mediazione interculturale. Dalla biografia alla professione”. Milano 2004
Si indicano anche alcuni riferimenti per simulazioni e giochi di ruolo:
AA. VV.: “Emozioni in gioco. Giochi ed Attività per un’Educazione alle Emozioni”. Torino 2005
G. Montesarchio – E. Martella: “99 Giochi…per la scuola, il teatro, l’azienda, il gruppo”. Milano 2004
A. Belpiede: “Mediazione Culturale. Esperienze e percorsi formativi”. Torino 2002
Percorso sulle fiabe, intercultura e culture materiali; inoltre film:
1) “Il grido del cuore” (Burkina Faso 1994);
2) “Un bacio appassionato” (Gran Bretagna 2004);
3) “Viaggio a Kandahar”;
4) “Lettere dal Sahara”;
5) “Il mio grosso grasso matrimonio greco” (Stati Uniti 2002).