Tipologia
Progetto di promozione culturale e sensibilizzazione sociale nel quadro della
legalità e per attività legate al consumo critico, declinato nel
senso della responsabilizzazione civica e del ripudio della logica del racket,
di cui il consumo critico può costituire un approccio possibile e l’istituto
del micro-credito una alternativa concreta, anche come fattore di rivitalizzazione
del territorio in termini di insediamento progettuale in aree a forte incidenza
commerciale presso uno dei borghi storici della V Municipalità,
nelle diverse edizioni di attivitą tra il 2008 e il 2011 (in corso).
Proponenti
Rete di organizzazioni di società civile attive nell’ambito della
cultura della legalità, costituita da:
capofila:
“Scetammece” (Associazione di Promozione Sociale), composta di studenti/esse
anti-camorra delle scuole secondarie ed Università partenopee, già
promotrice di iniziative sul tema dell’antimafia sociale e del consumo
critico, in particolare volte alla sensibilizzazione degli/delle studenti/esse
delle scuole secondarie del territorio; ha sviluppato iniziative presso i Licei
Pansini, Sannazaro e Alberti specie sul tema della “spesa e regalo puliti”
indirizzato agli esercizi commerciali che rifiutano il pagamento del pizzo;
partner:
“Libera” (Associazione di Promozione Sociale), attiva nella lotta contro le criminalità
e per la cultura della legalità; da anni impegnata sul tema dell’antimafia
sociale e per la cittadinanza attiva, legata sia al lavoro di educazione civica,
sia ad iniziative concrete, con particolare riferimento ad azioni di distribuzione
e commercio di beni anti-camorra e di consumo critico. E’ presieduta da
Tano Grasso, attualmente Consulente Anti-Racket presso il Comune di Napoli;
“F.A.I.” (Federazione Anti-Racket Italiana), rete nazionale di organizzazioni
di società civile attive sul terreno dell’antimafia sociale e del
consumo critico, ha svolto diverse esperienze nell’ambito del ripristino
di beni sottratti alla malavita organizzata ed iniziative di promozione di cittadinanza
attiva, sul tema della lotta a ogni forma di infiltrazione mafiosa;
“ContraCamorra” (Associazione), formata da giovani attivi nella
promozione della cultura della legalità, in particolare con interventi
presso le scuole partenopee – soprattutto del territorio collinare –
ed azioni di sensibilizzazione volte alla formazione di una cittadinanza attiva,
partecipe e consapevole. Collabora con l’associazione capofila “Scetammece”
nei percorsi di “consumo critico”;
“Operatori di Pace – Campania” ONLUS, composta di professionisti
operatori/trici di pace formati con corsi di formazione professionale FSE della
Regione Campania e già protagonisti di diverse azioni per la trasformazione
dei conflitti, sia civici sia internazionali; già attiva sul territorio
collinare con iniziative sulla nonviolenza e in percorsi di promozione sociale
nel programma delle “Scuole Aperte”, è impegnata nella diffusione
del commercio equo, della finanza etica e del micro-credito;
“AssoPace Napoli” Associazione per la Pace (Organizzazione di Volontariato), attiva
nella promozione sociale e nella diffusione di una cultura di solidarietà;
conta tra i propri aderenti esperti sui temi della nonviolenza, ambito entro
il quale intende offrire la propria collaborazione alla proposta e, in tal senso,
ha già sviluppato iniziative in sinergia con “Operatori di Pace
– Campania”, nell’ambito della promozione sociale e della
formazione di operatori del Terzo Settore; impegnata anch’essa nell’ambito
della diffusione di una cultura di giustizia e legalità;
“Altro Impatto” (Associazione di Promozione Sociale),
impegnata in iniziative a forte connotazione territoriale soprattutto nell’ambito
della solidarietà, della giustizia e della legalità; è
espressione del territorio collinare, nel cui ambito ha sia sviluppato collaborazioni
con altre associazioni nel campo della giustizia sociale (ad esempio con il
Centro di Documentazione “Patrizia Gatto” e in seno all’ARCI)
sia promosso iniziative di sensibilizzazione per il recupero di aree urbane
a forte potenziale sociale (P.za delle Medaglie d’Oro);
Centro di Documentazione “Patrizia Gatto” (Centro di Documentazione
costituito sul territorio della V Municipalità), laboratorio di documentazione
e contro-informazione, composto da attivisti di società civile e giovani
intellettuali; diretta espressione del territorio collinare, ha all’attivo
pubblicazioni nel campo della solidarietà sociale e internazionale (in
particolare nel suo ambito sono nati i volumi di AA. VV.: “Il Gioco del
Capitale”, Napoli 2002 e “Da Bush a Bush”, Napoli 2004), nonché
di materiale documentario (“Bollettino” e periodico “Il Martello”),
e può avvalersi del ricco fondo librario della omonima biblioteca.
Fabbisogni sociali e territoriali
Il progetto “Natale critico solidale: le strenne della legalità”
si propone di intercettare il bisogno diffuso di cultura della legalità
ed orientare la cittadinanza tutta, con particolare riferimento ai giovani e
agli/alle studenti/esse del territorio, al consumo critico, all’acquisto
consapevole e al “regalo pulito”, nella direzione dell’emersione
degli esercizi commerciali dal condizionamento malavitoso.
Inoltre, intende rispondere al bisogno territoriale dei quartieri Vomero e Arenella,
a forte concentrazione di attività della distribuzione al dettaglio,
che si esprime in una significativa incidenza commerciale e in una specifica
intensità di circolazione pedonale, anche dovuta all’insistenza
sul territorio della rete metropolitana. Ciò rende la platea dei beneficiari
(cittadini e esercenti) sensibile al tema consumo critico.
Destinatari
Il progetto “Natale critico solidale: le strenne della legalità”
si rivolge a due interagenti platee di destinatari di primo livello: a) famiglie
e studenti; b) imprese commerciali ed esercizi della distribuzione al dettaglio
(negozi). Questi saranno interessati alla proposta di sensibilizzazione sui
temi del consumo critico, per la particolare incidenza sociale e simbolica del
luogo scelto e per la concomitanza con le festività natalizie. Destinatari
di secondo livello sono tutti i cittadini nel territorio della Municipalità,
cui il progetto intende offrire uno spazio di partecipazione, con la possibilità
di esprimersi e di raccogliere materiale informativo utile per la diffusione
della proposta avanzata sulle tematiche del consumo critico.
Tematiche principali
Il progetto “Natale critico solidale: le strenne della legalità”
intende sviluppare, nella cornice della promozione di una cultura della legalità,
intesa come “valore condiviso” e non semplicemente come “regola
imposta”, la tematica del “consumo critico”, quale vettore
di cittadinanza attiva, nell’ottica dell’equilibrio sociale e della
sostenibilità ambientale declinata anche nella prospettiva della ri-vitalizzazione
di borghi storici della zona collinare. Il progetto intende assumere tale tematica
sia nel senso della critica (in termini di stili di consumo non sostenibili
e di lotta alla criminalità del racket), sia nel senso della proposta,
individuando, attraverso due petizioni popolari, nella sottrazione al ricatto
malavitoso e nell’attivazione di ipotesi di micro-credito, possibili alternative
allo stato di cose dato.
Modalità di intervento
Il progetto “Natale critico solidale: le strenne della legalità”
intende sviluppare una piazza tematica per la durata dell’intera giornata
“commerciale” (dall’orario di apertura mattutina all’orario
di chiusura serale), in una data nell’ultima settimana pre-natalizia (da
concordare con la V Municipalità, laddove possibile in concomitanza con
la disponibilità di una sala teatrale in cui organizzare un evento-spettacolo
finale con la presenza di “testimonial”, tra cui lo stesso Tano
Grasso) e in un’area a forte densità commerciale sul territorio
collinare (da concordare con la V Municipalità tra P.za Vanvitelli, P.za
degli Artisti e P.za delle Medaglie d’Oro, con particolare riferimento
all’asse tra Via A. Scarlatti, Via L. Giordano e Via T. da Camaino e,
in corrispondenza di questi, uno dei borghi storici limitrofi).
La piazza tematica, impostata sul tema-guida del “consumo critico”,
prevede: a) un palco come postazione a “microfono aperto” per raccogliere
i contributi dei cittadini; b) un gazebo centrale che fungerà sia da
punto di raccolta sia da “nodo” per l’illustrazione delle
due petizioni popolari (quella sul consumo critico, già sostenuta dallo
stesso Tano Grasso, indirizzata ai cittadini che intendono impegnarsi nell’acquisto
in negozi che desiderano sottrarsi al “pizzo” e quella sul micro-credito
finalizzata alla realizzazione di un centro di micro-credito e finanza etica
anche a Napoli) e la distribuzione del volantino per commercianti e cittadini
sul consumo critico e il contrasto al racket; c) tre banchetti/punti di informazione
e volantinaggio tenuti da: 1) Scetammece, ContraCamorra e FAI; 2) Libera; 3)
Operatori di Pace-Campania con AssoPace, e Altro Impatto (cui contribuirà
il Centro Documentazione “Patrizia Gatto”).
Obiettivi
Obiettivo generale è quello del contrasto a pratiche/mentalità
affette dalla contaminazione malavitosa, attraverso l’azione di promozione
sociale attivata dalla piazza tematica e dalla documentazione (petizioni popolari
e materiali informativi) a sostegno. Obiettivo specifico è quello, coerente
con l’impegno per la cultura della legalità, della promozione della
cultura e della pratica del “consumo critico”, attraverso un lavoro
di sensibilizzazione, anche nella prospettiva più generale della reciprocità,
dell’inter-personalità e della nonviolenza, quale vettore di solidarietà
sociale vera, intorno a cui sviluppare il lavoro di rete tra soggetti sociali,
a cominciare dal partenariato, attivi sul territorio collinare.
Attività previste
Il progetto “Natale critico solidale: le strenne della legalità”
intende realizzare le seguenti attività: 1) diffusione di brochure e
distribuzione di volantini mirati, sul tema del consumo critico e della lotta
al racket, presso cittadini ed esercenti; 2) raccolta firme sulle due petizioni
popolari indicate (consumo critico e micro-credito) presso il gazebo; 3) sensibilizzazione
alla cittadinanza attiva, mediante distribuzione di materiale informativo, di
“caramelle resistenti” (caramelle anti-camorra fatte di stoffa,
per richiamare l’attenzione sulla continua convivenza, consapevole o distratta,
con la malavita organizzata) a cura di “Scetammece”, di “strenne
anti-camorra” (vendita di prodotti agricoli delle cooperative anti-racket
sui beni sottratti alle mafie) a cura di “Libera” e di poster sulla
“convivenza civile nonviolenta” (formati grafici sul tema della
convivenza civile nonviolenta) a cura di “Operatori di Pace – Campania”
presso i banchetti di pertinenza; 4) azione di “microfono aperto”
con possibilità per i cittadini di proporre contributi, in un rapporto
dialettico con il territorio e le istituzioni della Municipalità; 5)
“problem solving”, in linea con quanto previsto dal Regolamento
della Consulta delle Associazioni, attraverso l’interlocuzione con attori
di società civile territoriale presso il punto di raccolta.
Valutazione
Per la valutazione della proposta si fa capo a cinque sistemi di verifica o
“principi-guida”, cui il progetto “Natale critico solidale:
le strenne della legalità” intende corrispondere: 1. misurazione
(dei risultati dall’esterno) 2. descrizione (di benefici/svantaggi dall’esterno)
3. giudizio (valutazione) 4. interpretazione (parità tra gli attori e
corretta interpretazione del processo) 5. capacitazione (amplificazione dei
segnali significativi). Il progetto intende rispondere ai segg. criteri: a)
capacità di attrattiva b) individuazione dei flussi di partecipanti c)
andamento dei flussi di partecipanti d) inserimento in rete rispetto a percorsi
analoghi e) promozione sociale f) durata (incidenza della giornata d’implementazione
sul totale di giornate dedicate a progettualità analoghe) g) contenuto
(riferito alla distribuzione delle cinque azioni sull’impegno complessivo
nella giornata d’implementazione).
Trasferibilità
Per la trasferibilità si fa capo ai seguenti criteri cui il progetto
“Natale critico solidale: le strenne della legalità” intende
corrispondere: a) trasferibilità dei risultati a percorsi analoghi attraverso
la raccolta di “buone pratiche”; b) implementazione partecipativa
riproducibile con riferimento alle azioni di informazione dal basso e “microfono
aperto”; c) moltiplicazione dei risultati sul territorio attraverso la
distribuzione di materiale informativo e la predisposizione di percorsi partecipativi,
come nel caso delle due petizioni popolari. Inoltre: diffusione di materiali
informativi, che possono efficacemente proiettare l’implementazione verso
ulteriori percorsi di continuità. Fondamentale sarà garantire
visibilità all’autorità istituzionale (V Municipalità),
nell’ambito sia della rivitalizzazione di un borgo storico adiacente l’area
commerciale di implementazione sia della realizzazione di un evento-spettacolo
finale in 1 sala teatrale.
Diagramma SWOT
| Punti di forza | Punti di debolezza |
| Implementazione aperta e partecipativa | Assenza di luoghi fisici autonomi di implementazione |
| Opportunità | Rischi |
| Trasferibilità, Moltiplicabilità e Auto-sedimentazione | Condizioni fisiche e meteorologiche di implementazione |
Pianificazione strategica
Coerentemente con l’obiettivo di realizzare un’iniziativa qualitativamente
rilevante il progetto “Natale critico solidale: le strenne della legalità”
basa il criterio di pianificazione sul ciclo PDCA (Pianificazione – Estensione
– Controllo – Azione), che rende leggibile lo schema seguito per
rispondere all’esigenza di: coerenza, efficacia, efficienza, pertinenza,
sostenibilità. Se si considera il rapporto costi-benefici e la relazione
tra applicazione sistemica e promozione sociale, nel quadro del consumo critico,
è chiara la forte valenza strategica dettata dall’impostazione
metodologica del progetto, mediante sia il lavoro di sensibilizzazione sia la
pratica di informazione “dal basso” attraverso il materiale a disposizione.